ART SEED #37. GIORGIO AGNISOLA. 41°04’21.76”N 14°21’14.85”E

LA RESPONSABILITA’ DEGLI ARTISTI

Credo che di fronte ai problemi che investono oggi come nubi minacciose il nostro pianeta gli artisti non possano restare insensibili. Credo che sia urgente una loro maggiore presenza, una loro testimonianza.
Ciò che contraddistingue la vocazione artistica, prima di ogni altra cosa, è la libertà dell’espressione, riguardo allo stile, ai mezzi, ai contenuti della propria opera. Ma tale libertà si lega alla verità d’essere uomini, di essere nel mondo e guardare alla vita con la propria identità, col proprio sguardo, con la propria sensibilità, con la propria cultura, col proprio credo, con la propria civiltà.

Molti sono i temi della vita odierna che preoccupano, da quello dell’ambiente, certamente tra i più urgenti, e dei conseguenti inquinamenti di varia natura, a quello delle disparità economiche e sociali e civili, tra popoli e popoli, a quelli connessi con la riduzione progressiva delle risorse nel nostro pianeta, a quello, recente, e drammatico, della pandemia.
Ora le arti (dalle arti visive alla musica, alla poesia, al teatro, al cinema, alla danza, alle arti tutte) sono la testimonianza di una meravigliosa capacità dell’uomo di esprimersi e comunicare. Fin dalla preistoria hanno segnato, nei più diversi modi e contesti e nei più concreti utilizzi, il cammino dell’uomo verso la partecipazione e l’interiorità. Nel segno della comune umanità, le arti possono essere un’occasione straordinaria di incontro e di dialogo, al di là delle differenze e delle distanze culturali, sociali, ideologiche, perché di fronte alle opere l’uomo si scopre simile agli altri uomini, condividendo emozioni, idee, immaginazioni, sogni.

L’artista è colui che col suo linguaggio è capace di trasfigurare la vita, pur restando ancorato ad essa. Egli, in una sola volta, può interpretare nell’opera la propria storia e quella altrui, unendo ciò che  vede con ciò che sente. Un artista, ad esempio, che sappia interpretare i temi dell’ambiente nella sua opera può comunicare con il cuore degli uomini e non solo mediante argomentazioni più o meno ragionevoli e convincenti, ma con la forza di un linguaggio che fa presa sulla persona nella sua integrità, entrando nel pieno della sua esistenza. Un film che documenti gli orrori della guerra può impressionare lo spettatore in modo indelebile, fargli provare il disgusto della violenza e della sopraffazione.
Durante il lockdown ci hanno commosso gli appuntamenti di tanti artisti che si sono esibiti in sintonia dalle finestre, dai balconi, dalle terrazze, dai cortili. Sono stati momenti di grande intensità umana, che hanno legato nel segno della speranza milioni di persone oppresse dal sentimento della paura e costrette da un innaturale, sia pur necessario, distanziamento.

Il mondo ha oggi bisogno più che mai di arte, ha bisogno degli artisti per non cadere nello sconforto, per tenere alta la fiducia nell’uomo. Di qui l’appello agli artisti a farsi carico di questa responsabilità. Non si tratta tanto di assumere temi, argomentazioni, problematiche a soggetto della loro opera. Si tratta soprattutto di formare la sensibilità e lo sguardo, di far sì che quei temi, quelle argomentazioni vivano nel loro profondo, di tenerli presente come ambiti di una necessaria e personale crescita umana e artistica.
Agli artisti più che mai oggi si chiede di dare voci, immagini, suoni alle nostre  speranze e ai nostri sogni, di essere protagonisti del futuro della nostra vita e della nostra storia.

I believe that in the face of the problems that nowadays are affecting our planet like threatening clouds, the artists cannot remain insensitive. I think that it’s urgent to have a greater presence of theirs, of their witness.
The thing that characterizes their artistic vocation, before anything else, is the freedom of expression regarding the style, the means, the contents of their own artwork. Anyway, such freedom is tied to the truth of being men, being in the world and looking at the life with their own identity, look, sensibility, culture, belief, creed, culture.
Many are the themes of today’s life that concern us. The environment and the consequent various kinds of pollution are surely among the most urgent ones; then there are the economic, social and civil inequalities among people, the gradual decrease of resources on our planet, and furthermore, the recent and dramatic pandemic.   
Now the arts (from visual arts to music, poetry, theater, cinema, dance, and to all the arts) are the witness of the man’s wonderful ability to express himself and communicate. Since prehistory they have marked, in the most different ways and contests and in the most concrete use, the human journey towards participation and interiority.
In the sign of common humanity, the arts can be an extraordinary opportunity to meet and dialogue beyond the cultural, social ideological differences and distances, because in the face of an artwork the man finds himself to be similar to other men and shares emotions, ideas, imaginations, dreams.
The artist is the one who, with his language, is able to transfigure life yet remaining anchored to it. In the artwork he can interpret his own history and the one of the others at the same time, blending what he sees with what he feels.
For example, an artist, who can interpret the themes of the environment in his artwork, can communicate with men’s heart not just through more or less reasonable and convincing argumentation, but with the strength of a parlance that grips on the person in his integrity, entering the full of his existence. A movie that documents the atrocities of the war can impress the audience in an indelible way, make the audience feel revulsion of war and oppression.
During the lock down the appointments of many artists performing in harmony from their windows, balconies, terraces, courts, moved us. Moments of great human intensity that have bonded in the sign of hope million of people oppressed with the feeling of fear and forced to an unnatural, though necessary, distancing.
Nowadays the world needs art more than ever, it needs artists in order to not fall into dejection, to hold high trust in men.
Hence the call for the artists to take charge of this responsibility. It’s not about assuming themes, arguments, issues as subject of their work. It’s about educating the sensibility and the look, to make those themes and arguments live in their deep, to take them into account as contests of a personal and necessary human and artistic growth.
Today, more than ever, the artists are asked to give voice, imagines, sounds to our hopes and our dreams, to be the protagonists of the future of our life and history.

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